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Comunicato stampa: lancio della campagna
Lancio della campagna per una condanna del Parlamento Europeo delle intimidazione alla stampa in Italia

Il vuoto di una risposta europea alle intimidazioni subite dalla stampa in Italia pone una diretta minaccia al diritto della libertà di espressione in tutta l'Unione Europea, mette in pericolo i progressi degli ex paesi legati all'Unione Sovietica ammessi nella UE e limita l'autorità di qualsiasi condanna europea di atti di censura nel resto del mondo. European Alternatives ha lanciato una campagna per una risoluzione del Parlamento Europeo, riunito in Assemblea Plenaria, che obblighi la Commissione Europea ad esprimersi e prendere posizione in merito. Se il voto conferma la possibilità di una violazione, European Alternatives chiede che il dossier sia passato al Consiglio dell'Unione Europea, in accordo con l'articolo 7 del Trattato di Nizza. L'Italia è la sola democrazia occidentale in cui il Primo Ministro esercito il controllo diretto su tre canali televisivi privati che possiede ed il controllo indiretto su tre canali televisivi pubblici. Inoltre, è proprietario di numerosi giornali, riviste, stazioni radio e della più grande agenzia pubblicitaria del paese. In aggiunta a questi dati di fatto, una serie di eventi sino sono susseguiti negli ultimi mesi. Tra questi, sono da includere azioni legali contro giornali Italiani ed Europei, richieste agli industriali di non comprare spazi pubblicitari sui quotidiani di opposizione, la selezione di giornalisti leali nelle redazioni dei telegiornali dei principali canali televisivi e l'intimidazione contro il direttore del quotidiano Cattolico Avvenire, critico su alcune vicende legate al Primo Ministro e al governo. Nel suo ultimo rapporto del 2009, Freedom House ha classificato l'Italia come "parzialmente libera", inquadrando in particolare le interferenze politiche nel sistema dell'informazione. Nel suo dossier del 2009, l'organizzazione Reporters Senza Frontiere afferma che Berlusconi "aumenta le interferenze politiche...alimentando l'autocensura da parte dei giornalisti". Il Segretario Generale della Federazione Internazionale ed Europea dei Giornalisti (IEFJ), Aidan White, scrive in un recente comunicato che "[Berlusconi] mette a rischio la libertà di stampa provando ad usare la legge per intimidire i giornalisti e per soffocare le inchieste giornalistiche". L'associazione italiana dei giornalisti, la FNSI, ha definito i recenti procedimenti legali contro L'Unità "un tentativo di reprimere un quotidiano di opposizione". I direttori di European Alternatives, Lorenzo Marsili e Niccolò Milanese, hanno detto che "il vuoto di una risposta europea alle intimidazioni nei confronti della stampa in Italia può minacciare uno dei fondamenti della democrazia europea".

Per ulteriori informazioni e per firmare la petizione: www.freepresseurope.eu European Alternatives è un'organizzazione della società civile con sede a Londra e uffici a Parigi, Roma e Bologna. Organizza eventi culturali, politici e intellettuali, ricerche e campagne in Europa, così come in Cina, Arabia Saudita e Brasile.

Per informazioni: www.euroalter.com
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