Sabato 12 giugno 2010, si è festeggiato il compleanno di Margherita Hack. L’astrofisica era presente alla manifestazione
'Anteprima: ti presento il mio prossimo libro' , dove non ha avuto problemi a confermare la sua età: 88 anni. Una delle menti migliori del nostro paese, una forza d’animo senza pari, una voce talvolta scomoda, ma pungente, che è riuscita con il suo carisma a farsi amare da tutti, e a far appassionare a questa materia così complessa, ma suggestiva, quale è appunto l'astrofisica.
Il giardino della chiesa S.Agostino a Pietrasanta era gremita di persone ad accoglierla con calore. Si è presentata in tutta la sua semplicità, parlando di astrofisica, ma riuscendo a spaziare nel campo della politica, che l’ha sempre vista impegnata in prima persona per esporre le sue idee e, quando necessario, per criticare coloro che, a suo avviso, stanno trasformando lentamente l’Italia in un
'paese in via di sottosviluppo'. La professoressa ha dichiarato che le scienze sono da sempre sottovalutate, considerate per menti minori. I governi che si sono succeduti, anche in tempi recenti, hanno confermato questa tendenza: l’alta matematica è stata snobbata, per la diffusione delle macchinette tascabili; così come lo studio dei terremoti. Aggiunge con un'ironia agrodolce:
'tanto in Italia i terremoti non esistono: ogni tanto frana qualche collina, distrugge un paese, ma sono calamità naturali’.
Anche lo studio delle stelle, che nell’era spaziale sarebbe invece un utile risorsa, viene messo in secondo piano, data l'esigenza di tagliare. ‘
Quest’idea di Calderoli’ dice con ironia, ‘
ha suscitato un gran vespaio: gli hanno detto: lascia stare ci pensa un altro.. e a chi l’hanno dato? A Bondi!’ Il 2009 è stato l’anno dell’astronomia, ma anche del boom del cd. ‘fenomeno apocalittico’ del 2012: erano 4 secoli che Galileo a occhio nudo, aveva cominciato a studiare la 'supernova'. Fino a quel momento, si credeva ad Aristotele, il quale affermava che tutti i corpi più lontani della luna sono perfetti, immutabili.
'E Aristotele era come il papa, aveva sempre ragione'. Galileo nel 1604 cominciò a studiare questa 'nova di Keplero'- dal nome di colui che l’aveva scoperta per prima- cercando di capire se fosse davvero un oggetto sub-lunare. Galileo cominciò a studiarla per mesi, osservandola con il manico di un coltelletto: giorno per giorno, si accorse che con i mesi, la posizione non cambiava. Ciò significava era una stella fissa, cioè molto piu lontana della luna, quindi Aristotele aveva torto. Successivamente, nel 1609 si accorse inoltre che la luna aveva montagne, pianure, crateri proprio come la terra, quindi non era perfetta e immutabile. Come si sa, Galileo fu costretto ad abiurare. Scappa un forte applauso quando paragona la sua abiura, con l’attuale ‘Legge bavaglio’, che costringe alla fuga coloro che sono soltanto colpevoli di aver fatto correttamente il proprio lavoro.
Margherita racconta che avrebbe dovuto laurearsi nell’ ottobre del 1944, ma la guerra era ancora in corso, i ponti erano stati distrutti, la città buia e deserta, a causa del coprifuoco, ‘
Quindi si lavorava bene’ continua, strappando un sorriso agli ascoltatori, rapiti da quel suo modo ironico e pacato di esprimersi. Studiava fisica, ma le capitò per caso di fare una tesi in astrofisica. A causa della guerra, le università erano chiuse: le sue notti le passava all’osservatorio ad Arcetri, sulle colline a sud di Firenze. Afferma con modestia di esser stata una privilegiata, per aver fatto soltanto 3 anni di precariato: un anno da assistente volontario, il successivo da assistente incaricato e poi finalmente raggiunge il titolo di assistente di ruolo. ‘
Nel ‘48 ero già nel paradiso degli statali’. Oggi invece si perde un patrimonio, i ragazzi se ne vanno all’estero; nonostante ci siano ancora molte valide università, a causa dei tagli, molte università perdono i loro strumenti per lavorare al meglio: insegnanti, biblioteche, laboratori. La politica dei tagli costringe le menti migliori del nostro paese a scappare all’estero, dove la ricerca non è sminuita, e dove i giovani hanno più prospettive di far carriera. Sottolinea inoltre con orgoglio che nel campo dell’astrofisica le menti migliori anche a livello europeo sono italiane.
Ad esempio, l’Osservazione Europeo sta progettando un telescopio di 40 m di diametro, ‘
mentre io’ dice ‘
ho fatto la tesi con uno di 40 cm!’: questo progetto è stato proprio realizzato da uno studioso italiano.
'Siamo molto piu piccini delle stelle, però il nostro cervello è estremamente piu complesso: siamo in grado di capire perché esse muoiono, di cosa sono fatte, quale sia la struttura dell’universo. Invece di sentirci tanto piccini, dovremo piuttosto sentirci tanto grandi'.