Login with your EA account
Need a new account?
Facebook user?
You can use your Facebook account to log in to European Alternatives:

EA home page » Posizioni » Sostenere le organizzazioni civiche e democratiche per una forte politica estera
Sostenere le organizzazioni civiche e democratiche per una forte politica estera

 

Foto di flickr kool_skatkat
Articolo di Alessandra Solom
Traduzione di Desideria Santella 

European Alternatives ha incontrato i parlamentari Europei membri della Delegazione per le relazioni con il Maghreb.

Malika Benarab-Attou, deputata Europea dei verdi e membro della Commissione degli Affari Esteri e della delegazione per le relazioni col Maghreb, ci ha spiegato la sua analisi sul ruolo che l’Europa deve assumere nei confronti della Tunisia.

L’Unione Europea deve dare pieno sostegno alle organizzazioni civili e democratiche come per esempio il movimento “Byrsa” noto come “i giovani Tunisini”, poiché tali organizzazioni hanno bisogno dei nostri finanziamenti per costruire uno spazio per il dibattito democratico all’interno dei Governatorati. E’ necessario sostenere i comitati popolari nel processo verso la democrazia in modo da garantire partiti politici sufficientemente sviluppati per organizzare elezioni pluraliste. Sei mesi non saranno sufficienti per consolidare la democrazia, per questo il sostegno dell’Europa è fondamentale!

E’indispensabile rivedere le priorità della politica economica Europea nei confronti della Tunisia. L’UE prevedeva di finanziare circa 240 milioni di euro per alcune riforme che la Tunisia si era impegnata a realizzare nel biennio 2011-2013: in ambito economico (170 milioni di euro) e sociale (55 milioni di euro) e con al centro della discussione la “modernizzazione della giustizia”.

 Oggi l’Unione Europea deve dimostrare che la sua politica estera sostiene realmente la democrazia in tutto il mondo fornendo una forte assistenza tecnica e finanziaria nel processo di riforme democratiche. Si attendono le decisioni di Catherine Ashton e della sua squadra d’azione europea . Bisogna unire tutte le voci europee per lanciare un messaggio chiaro e forte alla società civile tunisina ma anche a tutti i popoli del Mediterraneo: “L’Europa vi sostiene!” Non ci interessano le risorse energetiche ma è necessario difendere i valori universali della democrazia.

 E’ fondamentale sostenere l’intervento delle tre commissioni in Tunisia sulla riforma istituzionale, sulla corruzione e sugli abusi perpetrati in gennaio. Mi complimento con l’Europa per aver proposto alla Tunisia di finanziare l’organizzazione delle elezioni presidenziali e legislative e per la disponibilità ad inviare i propri osservatori.

Vista la possibile instabilità economica della Tunisia causata dalla partenza massiccia di turisti, L’Europa potrebbe intervenire attraverso dei fondi d’emergenza e se necessario con fondi simili a quelli utilizzati nel programma di “facilitè alimentaire”. Le decisioni da parte delle società di rating di abbassare il rating della Tunisia hanno causato una forte aumento dei tassi di interesse. Tutto ciò è vergognoso!

Entro il 31 gennaio il Consiglio dell’Unione Europea, cioè il Consiglio degli Stati membri, deciderà le sorti dei beni della famiglia di Ben Ali, si spera prima che scappino alla volta di veri e propri paradisi fiscali!

Malika Benarab-Attou

Deputata Europea (Verdi)

Membro della Commissione degli Affari Esteri e della delegazione per le relazioni col Maghreb


Per leggere l'intervista con un attivista Tunisino rifugiato in Italia clicca qui

Per leggere perchè è un dovere per l'Europa accompagnare la transizione democratica in Tunisia clicca qui.

 

Aggiungi i tuoi commenti
Languages
Articoli correlati
Follow us on Facebook
Mailing list
UNA email al mese con AGGIORNAMENTI su eventi, progetti e nuove pubblicazioni!
Iscriviti
Bene! Ti sei appena iscritto alla nostra mailing list!
Twitter
Partecipa
European Alternatives è in primo luogo una comunità transnazionale di attivisti. L’organizzazione è spinta dalla volontà di cambiare la politica e la cultura, in Europa e nel mondo.
Partecipa ora