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Le nostre campagne
Le nostre campagne
European Alternatives è un'organizzazione della società civile che a come scopo quello di promuovere temi che la nostra comunità ritiene importanti per costruire un'Europa equa, democratica e solidale. Le nostre campagne sono sempre maggiormente decise dalla comunità di European Alternatives. Presto effettueremo un sondaggio riguardo alle vostre opinione sulle campagne che ritenete prioritarie.
Campagne in corso
Iniziativa europea per il pluralismo dei media

Crediamo che l'Unione Europea dovrebbe prendere posizione per garantire che nessun stato membro violi il diritto all'imparzialità e al pluralismo dell'informazione, un diritto sanzionato dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea.
L'Iniziativa Europea per il Pluralismo dell'Informazione e una campagna transnazionale che chieda un ruolo molto più forte dell'Unione europea nel garantire il diritto a un'informazione libera e plurale in tutta Europa. La nostra ambizione è quella di mobilitare i cittadini per rivendicare l’impegno delle istituzioni europee a sostegno dei diritti civili e delle libertà fondamentali, anche quando gli Stati li trascurano, come sempre più sta avvenendo.
Piu informazioni.
LasciateCIEntrare

Il termine Cie (centri di identificazione ed espulsione) indica quei luoghi di privazione della libertà personale riservati a cittadini non provenienti dai paesi U.E. presenti, in caso di controllo delle forze dell’ordine, irregolarmente. In quanto tali sono in attesa di essere rimpatriati. In altri termini si tratta di luoghi di detenzione amministrativa ( i trattenuti non hanno commesso alcun reato penale che ne permetta la custodia), così come avviene in gran parte dei paesi della Comunità.
LasciateCIEntrare e la campagna Italiana contro la detenzione amministrativa dei migranti.
Piu informazioni.
Open Access Now

Oggi in Europa, circa 600.000 persone, bambini compresi, sono detenuti ogni anno, molto spesso per una semplice decisione amministrativa. Questa detenzione, o “trattenimento”, può durare fino a 18 mesi, nell’attesa dell’espulsione, per il solo motivo di aver infranto la legge sull’ingresso e il soggiorno di stranieri nei paesi membri dell’UE. Non si tratta solo della libertà di circolazione di cui queste persone vengono private, poiché viene loro negato spesso anche la possibilità di avere una consulenza legale, delle cure, di poter vivere con la propria famiglia.
Open Access Now chiedie ai governi degli stati membri e alle istituzioni dell’UE di agire affinché l’accesso ai centri di detenzione amministrativa siano aperti alla società civile e alla stampa.
Piu informazioni.
Europa senza confini

Il diritto alla libertà di movimento e il diritto a spostarsi attraverso l'area Schengen senza controlli alle frontiere sono due principi fondamentali della cittadinanza europea. Sono tra le realizzazioni europee più popolari e più ampiamente riconosciute. Rifiutiamo che questi diritti vengano messi in discussione.
Piu informazioni.
Campagne precedenti
Condanna contro l'espulsione dei Rom

Abbiamo fatto circolare in tutta Europa una petizione di condanna all'espulsioni di massa di cittadini Rom da parte dello stato francese, domandando che l'autorità europee prendessero una posizione forte contro questaviolazione dei diritti fondamentali e del principio di non discriminazione in Europa.
Abbiamo rimarcato il fatto che se la violazione dei diritti dei cittadini Rom non fosse stata condannata, i diritti di tutti i cittadini europei sarebbero stati a rischio. La Commissione Europea aprì una procedura d'infrazione contro la Francia per la violazione dei trattati sulla libertà di movimento in Europa.
Piu informazioni.
Libertà di stampa in Italia

Nel 2009 European Alternatives portò avanti una campagna per richiedere una risposta europea alla sempre più preoccupante situazione della libertà d'informazione in Italia, sottolineando come questo fosse un problema europeo, e non prettamente italiano.
EA fu invitata a tenere una conferenza stampa presso il Parlamento Europeo, pubblicò una lettera firmata da numerosi parlamentari europei su diversi quotidiani nazionali, quali La Repubblica e il The Guardian e soprattutto partecipò attivamente alla formulazione di una risoluzione di condanna del Parlamento Europeo contro la violazione della libertà di stampa in Italia, che venna respinta per soli tre voti.
European Alternatives è un'organizzazione della società civile che a come scopo quello di promuovere temi che la nostra comunità ritiene importanti per costruire un'Europa equa, democratica e solidale. Le nostre campagne sono sempre maggiormente decise dalla comunità di European Alternatives. Presto effettueremo un sondaggio riguardo alle vostre opinione sulle campagne che ritenete prioritarie.
Campagne in corso
Iniziativa europea per il pluralismo dei media

Crediamo che l'Unione Europea dovrebbe prendere posizione per garantire che nessun stato membro violi il diritto all'imparzialità e al pluralismo dell'informazione, un diritto sanzionato dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea.
L'Iniziativa Europea per il Pluralismo dell'Informazione e una campagna transnazionale che chieda un ruolo molto più forte dell'Unione europea nel garantire il diritto a un'informazione libera e plurale in tutta Europa. La nostra ambizione è quella di mobilitare i cittadini per rivendicare l’impegno delle istituzioni europee a sostegno dei diritti civili e delle libertà fondamentali, anche quando gli Stati li trascurano, come sempre più sta avvenendo.
Piu informazioni.
LasciateCIEntrare

Il termine Cie (centri di identificazione ed espulsione) indica quei luoghi di privazione della libertà personale riservati a cittadini non provenienti dai paesi U.E. presenti, in caso di controllo delle forze dell’ordine, irregolarmente. In quanto tali sono in attesa di essere rimpatriati. In altri termini si tratta di luoghi di detenzione amministrativa ( i trattenuti non hanno commesso alcun reato penale che ne permetta la custodia), così come avviene in gran parte dei paesi della Comunità.
LasciateCIEntrare e la campagna Italiana contro la detenzione amministrativa dei migranti.
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Open Access Now

Oggi in Europa, circa 600.000 persone, bambini compresi, sono detenuti ogni anno, molto spesso per una semplice decisione amministrativa. Questa detenzione, o “trattenimento”, può durare fino a 18 mesi, nell’attesa dell’espulsione, per il solo motivo di aver infranto la legge sull’ingresso e il soggiorno di stranieri nei paesi membri dell’UE. Non si tratta solo della libertà di circolazione di cui queste persone vengono private, poiché viene loro negato spesso anche la possibilità di avere una consulenza legale, delle cure, di poter vivere con la propria famiglia.
Open Access Now chiedie ai governi degli stati membri e alle istituzioni dell’UE di agire affinché l’accesso ai centri di detenzione amministrativa siano aperti alla società civile e alla stampa.
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Europa senza confini

Il diritto alla libertà di movimento e il diritto a spostarsi attraverso l'area Schengen senza controlli alle frontiere sono due principi fondamentali della cittadinanza europea. Sono tra le realizzazioni europee più popolari e più ampiamente riconosciute. Rifiutiamo che questi diritti vengano messi in discussione.
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Condanna contro l'espulsione dei Rom

Abbiamo fatto circolare in tutta Europa una petizione di condanna all'espulsioni di massa di cittadini Rom da parte dello stato francese, domandando che l'autorità europee prendessero una posizione forte contro questaviolazione dei diritti fondamentali e del principio di non discriminazione in Europa.
Abbiamo rimarcato il fatto che se la violazione dei diritti dei cittadini Rom non fosse stata condannata, i diritti di tutti i cittadini europei sarebbero stati a rischio. La Commissione Europea aprì una procedura d'infrazione contro la Francia per la violazione dei trattati sulla libertà di movimento in Europa.
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Libertà di stampa in Italia

Nel 2009 European Alternatives portò avanti una campagna per richiedere una risposta europea alla sempre più preoccupante situazione della libertà d'informazione in Italia, sottolineando come questo fosse un problema europeo, e non prettamente italiano.
EA fu invitata a tenere una conferenza stampa presso il Parlamento Europeo, pubblicò una lettera firmata da numerosi parlamentari europei su diversi quotidiani nazionali, quali La Repubblica e il The Guardian e soprattutto partecipò attivamente alla formulazione di una risoluzione di condanna del Parlamento Europeo contro la violazione della libertà di stampa in Italia, che venna respinta per soli tre voti.
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